L’oratorio

L’Oratorio è una realtà così bella, così vasta, ma anche così complessa, che per descriverlo la cosa migliore è chiedere aiuto al Vangelo. 

Chi si ricorda di Zaccheo? Zaccheo era un pubblicano, non molto amato dalla gente che aveva la curiosità di vedere chi fosse Gesù. Ero però piccolo di statura, e per supera tutta la folla che aveva davanti sale su un albero di Sicomoro. Gesù lo guarda, si ferma proprio sotto di lui, alza la testa e lo chiama per nome: “Zaccheo!”. Da quel momento la vita di Zaccheo cambia. 

L’Oratorio è come l’albero, il ponte che ha favorito questo incontro: grazie al sicomoro Zaccheo ha visto Gesù, è quell’albero su cui vorremmo che tutti i ragazzi potessero salire e permette l’invito più importante della vita: “Oggi devo venire a casa tua!”. L’oratorio non è quindi un babysitteraggio, una semplice animazione o un gioco è un laboratorio di interazione tra vita e fede, un progetto che si realizza nell’intreccio di relazioni con uno stile gioioso facendosi prossimi ai ragazzi. 

L’oratorio propone l’Eucarestia come centro, in particolare l’Eucarestia domenicale delle ore 10.00. 

Le attività oratoriali si svolgono: per il post comunione il mercoledì alle ore 16.45 e domenica alle ore 11.00 

per il pre comunione la domenica alle ore 11.00