La Chiesa

Descrizione

Esterno

L’esterno della chiesa, interamente rivestito con mattoncini in cotto color marrone scuro, è privo di particolari decorazioni. Il prospetto, preceduto da un sagrato, è costituito dalla facciata a salienti, che segue la conformazione interna dell’edificio; in corrispondenza della navata mediana, vi è il portico, che si apre sull’esterno con tre fornici a serliana, intervallati da quattro pilastri, ognuno traforato al centro con un’apertura rettangolare.

Sulla parte posteriore dell’edificio vi è la torre campanaria. Questa è a pianta rettangolare e all’interno della cella è accolto il seguente concerto di 3 campane (in origine 4), fuso nel 1938 dalla ditta Lucenti.

L’interno

L’interno della chiesa è a tre navate, separate da colonne cilindriche in finto marmo con semplici capitelli decorati a mosaici; le due navate laterali sono gemelle, di sezione minore rispetto a quella centrale. Quest’ultima è illuminata da quattordici finestre, realizzate dal Centro Aletti e incentrate sulle opere di misericordia; all’inizio della navatella di sinistra, sulla parete, vi è un affresco policromo raffigurante la Madonna del Divino Amore, di Silvio Alessandri; a metà della navata opposta, invece, si aprono tre confessionali con vetrate policrome e la cappella feriale, con un quadro devozionale raffigurante il Sacro Cuore di Maria. In fondo a ciascuna delle due navatelle, vi è una cappella a pianta rettangolare e priva di altare: quella di sinistra ospita una statua di Santa Lucia, in marmo bianco, opera di Francesco Nagni, con retrostante mosaico policromo dell’Alessandri; dello stesso autore è anche la decorazione musiva della cappella dell’Adorazione, a destra, con tabernacolo ovoidale sormontato da quattro angeli argentati, opera di Lello Scorzelli.

Il presbiterio e l’organo a canne

La navata centrale termina con l’abside poligonale, avente copertura con soffitto piano. In essa e nell’ultima parte dell’aula trova luogo il presbiterio, rialzato di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa, con moderni arredi in granito e porfido rosso. In posizione avanzata vi sono il fonte battesimale e l’imponente ambone (a sinistra) e l’altare, la cui mensa ha gli angoli smussati (al centro); in posizione arretrata chiude l’area presbiterale una parete con profilo ad arco, al centro della quale vi è un Crocifisso bronzeo opera di Francesco Nagni.

Organo a canne

Nell’abside, alle spalle della parete sulla quale è posto il crocifisso del presbiterio, a pavimento, si trova l’organo a canne Mascioni opus 907, costruito nel 1969 per il Pontificio Collegio Latino Americano e donato alla chiesa di Santa Lucia nel 1975 dall’Arma dei Carabinieri.

Lo strumento è interamente a trasmissione elettrica e il corpo fonico è privo sia di mostra, sia di cassa di contenzione (ad esclusione di quella espressiva); la consolle è situata nella navata laterale di destra, nei pressi del presbiterio, e dispone di due tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32 note, con i registri, le unioni, gli accoppiamenti e gli annullatori azionati da placchette a bilico poste al di sopra del secondo manuale.