AVVISI COMUNITARI dal 4 all’11 Ottobre

Domenica 4 Ottobre: supplica alla Madonna di Pompei

ore 12.00 preghiera della supplica

Notizie utili: – «Era non solo una vecchia e logora tela, ma il viso della Madonna, meglio di una vergine benigna,
tutta santità e grazia, parea piuttosto di un donnone ruvido e rozzo […]. Oltre alla deformità e spiacevolezza del
viso, mancava pure sul capo della Vergine un palmo di tela; tutto il manto era screpolato e roso dal tempo e bucherellato dalla tignola, e per le screpolature erano distaccati qua e là brani di colore. Nulla è a dire della bruttezza degli altri personaggi. S. Domenico a destra sembrava, più che un Santo, un idiota da trivio; ed a sinistra era
una Santa Rosa, con una faccia grassa, ruvida e volgare, come una contadina coronata di rose».
(B. Longo, Storia del Santuario, 1890, pp. 111-112)

Supplica alla Madonna di Pompei.pdf

Martedì 6 Ottobre: don Ettore Cunial

Alle ore 19.00 celebrazione della S.Messa in suffragio di don Ettore
nel 15° anno della sua Pasqua

Notizie utili: – nel 1938 il cardinale Francesco Marchetti Selvaggiani, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di
Roma, lo nominò parroco di Santa Lucia alla Circonvallazione Clodia, nella zona di Prati, una parrocchia di recente
costituzione, pur essendo già presente dal 1936 sul territorio. Aveva in cura 20 000 residenti a cui dedicò tutte le sue
energie, principalmente fondando quattro organizzazioni caritative al fine di aiutare il suo popolo. Durante la seconda
guerra mondiale nascose nei locali della chiesa ebrei e ricercati, aiutato da Vittorio Tredici poi insignito del titolo di giusto tra le nazioni.

Domenica 11 Ottobre: Giornata del Malato parrocchiale

In tutte le messe della giornata ci sarà una preghiera particolare
per i malati del nostro quartiere e quelli delle nostre famiglie

Notizie utili: – «La Chiesa che, sull’esempio di Cristo, ha sempre avvertito nel corso dei secoli il dovere del servizio ai
malati e ai sofferenti come parte integrante della sua missione, è consapevole che nell’accoglienza amorosa e generosa di ogni vita umana, soprattutto se debole e malata, vive oggi un momento fondamentale della sua missione».
Durante la settimana, in sacrestia, si potranno segnare i nomi di coloro che vogliamo ricordare